Sono appena tornato dall’aldilà

…ma non è per niente come me l’avevano descritto!

 

 

Youcanprint Edizioni - 2024

 

 

244 pagine in formato 15x21

 

 

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Gerardo, simpatico tuttologo di una trasmissione televisiva, ha un incidente, va in coma e ci rimane per quasi un anno. Al risveglio avverte l'esigenza di scrivere un libro per raccontare ciò che ha vissuto. Entusiasticamente riporta di aver scoperto la propria natura spirituale, tante abilità che non sospettava minimamente di avere, l'esistenza di mondi e di modi di vivere impensabili prima, e tanto altro ancora. Il libro riscuote un così grande successo da diventare un caso nazionale e da dividere in due l'opinione pubblica.

 

Un insolito viaggio nell'aldilà che ci invita a riflettere su cosa possano effettivamente essere l'Uomo e l'Universo: sono davvero così come crediamo? Una storia intrisa di momenti ironici, etici, psicologici, sociali, romantici, scientifici e forse fantascientifici, in cui la ricerca della spiritualità si scontra inevitabilmente con gli interessi dei gruppi di potere.

 

Una storia che vi cambierà la visione della vita!

 

Un libro che tutti dovrebbero leggere!

 

ATTENZIONE - Non adatto ai deboli di cuore!

 

***

 

Campagna romana, 27 ottobre 2021, notte.

 

«Ehi!? Ma quello è il mio corpo! Cosa ci fa disteso lì a terra? Cosaaa??? Sto guardando il mio corpo!? Ma come è possibile!? Che sta succedendo? Non sono davanti a uno specchio eppure riesco a vederlo per intero! Cioè, è come se io lo stessi guardando dall’esterno, dal di fuori! Ehhh!?!? Dal di fuori!? Sono fuori dal mio corpo!? Ma che è ‘sta roba? Aspetta un momento! Fammici riflettere! Io sono qui, sospeso nell’aria, a guardare il mio corpo che è disteso lì a terra!? Che strano fenomeno è questo!? Ma lo sto veramente vivendo oppure lo sto solamente immaginando? “Sogno o son desto?” avrebbe detto Cartesio! Se lo sto immaginando… va beh, è solo un sogno come un altro, ma se è vero... che si fa? Ipotizziamo che sia vero! Se lo sto guardando significa che non sono dentro al mio corpo, ma che ne sono fuori! Oddio! Non ci posso credere! Io sono sempre stato convinto di essere un corpo! Ma se adesso ne sono fuori è ovvio che non lo sono! È chiaro che io sono qualcosa che era nel corpo, ma che adesso è qui fuori, sospeso nell’aria, che lo sta guardando! …Che casino! Però, sarà anche un casino, ma è una sensazione bellissima! Certo, questa cosa mi confonde, ma è meraviglioso esserne fuori! Mi sento leggerissimo! Mamma mia, è straordinariamente sconvolgente! Ma questa è una scoperta fantastica, la devo comunicare subito a tutti. “Ehilà, fermatevi, non correte! Sappiate che voi non siete il vostro corpo, ma qualcosa che ci vive dentro! Ehi!?” Ma perché non si fermano? Perché non mi ascoltano? Perché non si accorgono di me? Ah, è vero! Che sciocco! Non possono sentirmi perché, non essendo nel corpo, non sto usando le sue corde vocali per farlo parlare! E poi non possono nemmeno vedere i gesti che sto facendo, perché li sto facendo io, ma non lui che è disteso lì a terra. …Già, è disteso lì a terra! Me ne stavo dimenticando! Beh, a raccontare alle persone della mia scoperta ci penserò un’altra volta, adesso devo cercare di risolvere questo problema: perché si è sdraiato lì a terra e non accenna a rialzarsi? Si sarà ubriacato oppure addirittura drogato? Ma no! Io sono astemio e poi non ho mai fumato nemmeno uno spinello in vita mia! Quindi, queste due ipotesi sono da scartare all’istante! Forse starà dormendo? Starà facendo un pisolino? …Ma io non sono mai stato pigro, anzi, mi hanno sempre accusato di essere iperattivo e di non riuscire a riposare nemmeno di notte! Forse lui – quando non ci sono io – è pigro! Forse essere pigri è addirittura la vera natura dei corpi quando non c’è qualcuno che li sprona a muoversi! Boh!? A meno che non si sia sdraiato sull’asfalto in segno di protesta contro qualcuno o contro qualcosa! Una specie di sciopero! …Ma che cavolo sto dicendo!? Mica si protesta sdraiandosi per terra in una zona in cui non c’è nessuno! Lo si fa sfilando per le strade del centro agitando qualche cartello o qualche striscione! Ma come mi vengono queste cretinate? Sta scioperando!? Che cazzata! Va beh, smettiamo con queste riflessioni strampalate e mettiamoci all’opera: devo togliere immediatamente il mio corpo dal ciglio della strada! Dalla strada??? Oddio, vuoi vedere che ho fatto un incidente e che sono morto? …Eh no, sembra che si muova! Sì! Sta muovendo il braccio! E allora se si muove è ovvio che non è morto! “Elementare Watson!” avrebbe detto Sherlock Holmes! “Eppur si muove!” disse... chi lo disse? Ah sì, fu Galileo... o era Leonardo Da Vinci? Boh, chi se lo ricorda! Comunque, indipendentemente da chi sia stato a dirlo, adesso sono qui, all’aperto, a guardare il mio corpo che se ne sta tranquillamente sdraiato sul bordo dell’autostrada mentre la mia fantastica Toyota GT86 appena comprata è finita giù nel fosso, nella scarpata! …La scarpata??? Per la miseria! È vero! Adesso ricordo tutto! Ho avuto un’incidente! Per scansare dei cani randagi che mi avevano tagliato la strada ho fatto un’improvvisa sterzata e mi sono cappottato su me stesso, andando a finire nella scarpata! Maledette bestiacce! E maledetto il mio senso civico: per salvare la loro vita stavo per perdere la mia! Ma come ho fatto a uscire dalla macchina e a ritrovarmi là a terra? Ah sì, fortunatamente il fossato è poco profondo e l’auto è caduta a faccia in giù, quindi non ho avuto problemi ad aprire la portiera e ad uscire. Ho fatto uno sforzo immane, ma ce l’ho fatta! Poi mi sono toccato la testa e ho visto che stavo perdendo molto sangue, per questo sono riuscito a fare solo qualche passo e poi mi sono accasciato a terra. E adesso che si fa? …Qui non c’è nessuno in giro: solo questa strada semideserta circondata da campagne e boschi! Quelle poche auto che passano nemmeno si accorgono che la mia è finita laggiù! Come diceva Jovanotti? “Penso positivo perché son vivo! Perché son vivo!” Ecco bravo, cerchiamo di pensare positivo! E come si fa? Forse, forse… è giunto il momento di mettere in pratica quello che ho imparato nei vari corsi di autostima e di training autogeno che ho seguito. …Quindi? Che faccio? Resto qui a guardarlo oppure mi do una mossa e gli dico di darsi una mossa? Ah, ah, ah! Che buffo, senza volerlo ho fatto un gioco di parole! Allora, vediamo un po’: non posso chiedere aiuto perché non ho voce; non mi riesce di fermare nessuna auto perché non mi vedono… Idea! Potrei cercare di contattare qualcuno telepaticamente! Se è vero quello che dicono, dovrebbe funzionare! Ma chi contatto? …Mamma! È ovvio! È l’unica con cui ho il legame più forte! Spero di non farle paura! Ma che ora sarà? Le due, le tre? Sicuramente starà dormendo… beh, forse è meglio, così se veramente ‘sta cosa funziona potrà pensare di esserselo sognato! E se davvero pensa che sia solo un brutto incubo e si gira dall’altra parte senza fare nulla? Che faccio? …Beh, io ci provo!»

 

Prova a “connettersi” con la madre…

 

Enzo Carro - Tel. 339/1918246 info@enzocarro.it